Succede spesso così: esci per innaffiare, senti un fruscio vicino al muretto e, per un secondo, il cervello corre subito al peggio. “Un serpente in giardino”. Poi lo vedi meglio e capisci che la vera “allerta” non è tanto il pericolo reale, quanto la paura che scatta automatica.
Biscia o pericolo vero? Mettiamo ordine
Nei giardini italiani, la presenza più comune è quella delle bisce e di altri colubridi, animali in gran parte non velenosi per l’uomo. Anzi, sono spesso alleati silenziosi: tengono sotto controllo roditori, insetti, piccole rane e contribuiscono alla biodiversità.
Perché allora vengono percepite come “pericolose”?
- Perché si muovono rapide e all’improvviso, e la sorpresa amplifica tutto.
- Perché molte persone le confondono con la vipera, che invece è l’unico caso in cui serve davvero cautela.
- Perché, se minacciate, possono difendersi con un morso o con un odore molto sgradevole.
In pratica, la parola “pericolose” qui significa soprattutto “capaci di spaventare” e “capaci di reagire se disturbate”.
I rischi reali delle bisce (senza allarmismi)
Le bisce non “attaccano” l’uomo. Quello che può succedere, però, è abbastanza concreto, soprattutto in estate quando aumentano gli avvistamenti e loro cercano acqua, ombra e rifugi freschi.
Ecco i rischi più comuni:
- Morso difensivo: può accadere se la calpesti, la intrappoli, la afferri o la metti alle strette. Non è velenoso, ma può essere doloroso e va comunque disinfettato.
- Odore nauseabondo: alcune bisce, quando sono terrorizzate, rilasciano secrezioni dall’odore forte. Non è pericoloso, ma è memorabile, e spesso è ciò che fa dire “mai più”.
- Confusione con la vipera: il vero rischio, per molti, è sbagliare identificazione e avvicinarsi troppo con leggerezza.
Una regola semplice che mi ha sempre aiutato è questa: se non sei sicuro di cosa stai guardando, considera l’animale “da rispettare” e mantieni distanza.
Perché compaiono proprio nel tuo giardino
Le bisce non arrivano per caso, arrivano perché il giardino offre tre cose irresistibili:
- Rifugi (cataste di legna, pietre, cumuli di foglie, angoli incolti)
- Prede (topolini, lucertole, insetti, rane, piccoli uccelli a terra)
- Umidità (ristagni d’acqua, zone ombrose sempre bagnate, tombini umidi)
In estate, con il caldo, è normale vederle di più: si spostano alla ricerca di acqua e frescura, e i giardini irrigati diventano una piccola oasi.
Come prevenirne la presenza, senza trasformare il giardino in un bunker
La strategia più efficace è rendere l’ambiente meno “accogliente”, senza fare danni e senza gesti drastici.
- Taglia regolarmente erba e siepi, soprattutto negli angoli e lungo recinzioni e muretti.
- Rimuovi rifugi: niente cumuli di foglie secche, detriti, pietre accatastate, cataste di legna appoggiate a terra.
- Riduci l’umidità: elimina ristagni, controlla irrigazione e scarichi, asciuga le zone paludose.
- Pulisci a fondo le aree critiche: vialetti, intercapedini, retro casetta attrezzi, bordi del compost.
| Prevenzione | Perché funziona |
|---|---|
| Prato basso e siepi curate | Riduce i nascondigli e rende più facile avvistare l’animale |
| Stop a cataste e cumuli | Elimina rifugi e spesso anche le prede |
| Meno ristagni | Riduce l’attrattiva per chi cerca umidità e anfibi |
Cosa fare se ne vedi una (la sequenza che evita guai)
Qui la differenza la fa la calma. Davvero.
- Fermati e osserva da lontano: la maggior parte delle volte se ne va da sola.
- Non provare a prenderla: è lì che nascono i morsi difensivi.
- Se vuoi guidarla fuori, usa una scopa o un bastone per indirizzarla lentamente verso un’uscita, senza colpirla.
- Indossa scarpe chiuse e guanti quando lavori in zone fitte, evita di camminare scalzo.
- Se sospetti una vipera, non improvvisare: contatta i numeri di emergenza o la Protezione Civile e, se possibile, scatta una foto da distanza per l’identificazione.
Il punto finale: paura sì, panico no
La presenza di bisce spesso dice una cosa semplice: il tuo giardino è vivo. Con un po’ di manutenzione, qualche accorgimento pratico e la giusta distanza, puoi ridurre gli incontri indesiderati e, soprattutto, evitare l’unico scenario davvero rischioso, quello della confusione con la vipera. Il resto, nella maggior parte dei casi, è un brivido improvviso che passa in fretta.


