Ti è mai capitato di desiderare una pizza fatta in casa, soffice, alta il giusto, con quelle bolle leggere che sembrano “respirare”, ma senza dover aspettare mezza giornata? A me sì, e la svolta è arrivata con un dettaglio minuscolo, quasi banale, che però cambia tutto.
Il trucco che fa partire bene l’impasto (e lo rende più veloce)
Il punto non è “mettere più lievito” o impastare per ore. Il vero trucco degli chef, quando vogliono un impasto soffice e rapido, è questo: sciogliere completamente il lievito di birra fresco in acqua tiepida, con un pizzico di zucchero.
Sembra una finezza, invece è una garanzia: niente micro grumi di lievito, fermentazione più uniforme e una lievitazione che decolla senza incertezze. In pratica, stai preparando il terreno perché la fermentazione faccia il suo lavoro in modo pulito e regolare.
Ingredienti (per circa 4 persone)
- 500 g farina 00 (meglio “debole”, evita la Manitoba se vuoi velocità e leggerezza)
- 250-300 ml acqua tiepida (dipende da quanto la vuoi morbida, 50-60% di idratazione)
- 5-7 g lievito di birra fresco (oppure circa 5 g secco)
- 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva
- 1 cucchiaino sale
- Mezzo cucchiaino zucchero
Metodo: l’impasto soffice in poche ore
1) Attiva il lievito nel modo giusto
In una ciotola versa l’acqua tiepida. Aggiungi lievito fresco e zucchero. Mescola per 2-3 minuti, finché è tutto perfettamente sciolto. L’acqua deve essere tiepida, non calda, pensa alla temperatura di un bagno piacevole.
2) Impasta 10 minuti, senza fretta ma senza drammi
Aggiungi la farina poco alla volta. Parti con un cucchiaio, poi passa alle mani. Impasta per 10 minuti fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.
Un dettaglio che sembra da pignoli, ma aiuta davvero: inserisci il sale dopo che hai già incorporato una buona parte della farina, così non “disturba” l’avvio del lievito.
3) Lievitazione “furba” in forno spento
Ungi leggermente una ciotola, metti dentro l’impasto, copri con pellicola (o coperchio). Ora arriva la parte da chef: mettilo nel forno spento con luce accesa per 1-1,5 ore. È un caldo gentile, costante, che accelera senza stressare.
Obiettivo: raddoppio. Quando lo vedi gonfio e vivo, sei a metà dell’opera.
Il passaggio che non ti aspetti: stendi senza reimpastare
Ecco il segreto che fa dire “non torno più indietro”: una volta lievitato, non reimpastare. Niente pugni, niente ripieghe aggressive. Se lo lavori troppo, butti via l’aria che hai appena costruito.
Come stendere bene (senza sgonfiare)
- Ungi la teglia o usa carta forno
- Trasferisci l’impasto con delicatezza
- Stendi solo con le mani, premendo dal centro verso l’esterno
- Se oppone resistenza, aspetta 5 minuti e riprendi
Poi fai una seconda lievitazione veloce, circa 30 minuti in teglia, sempre coperto.
Cottura: crosta, base e morbidezza
Condisci come preferisci (pomodoro, mozzarella, quello che hai in frigo). Cuoci:
- Statico 250°C per 25-35 minuti (ripiano basso o medio-basso)
- Oppure ventilato 200-210°C, controllando un po’ prima
Se vuoi una base più asciutta, cuoci 5 minuti solo con pomodoro, poi aggiungi la mozzarella.
Mini consigli “da cucina vera”
- Scegli farina 00 debole per una pizza più soffice e rapida
- L’acqua tiepida deve essere “amica”, non bollente
- La vera magia è la stesura: preserva le bolle, e la pizza ti ripaga al morso
Alla fine, il trucco è tutto qui: sciogliere bene il lievito e non distruggere l’aria guadagnata. Una volta provato, capisci perché tanti non tornano più indietro.

