Controlla il resto: se hai questa moneta con il delfino sul retro puoi guadagnare una fortuna

Hai presente quel momento in cui, mentre svuoti il portamonete, ti sembra di intravedere “la moneta giusta”, quella che online descrivono come un biglietto per la fortuna? Ecco, il famoso “delfino sul retro” gira spesso in post virali e video da scroll infinito. Solo che, quando si va a controllare sul serio, la storia cambia, e vale la pena capirla bene per non farsi prendere in giro dall’entusiasmo.

La verità sul “delfino”: perché non torna

Partiamo dal punto chiave: non risulta alcuna moneta italiana ufficiale recente (e nemmeno nella Collezione Numismatica 2026) con un delfino sul retro presentata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Quindi l’idea che “se hai questa moneta puoi guadagnare una fortuna” è, nella migliore delle ipotesi, un’esagerazione nata dal clickbait.

Spesso succede così:

  • qualcuno vede un disegno simile a un delfino su una moneta consumata,
  • oppure confonde una moneta estera o un gettone con un’emissione italiana,
  • oppure mette insieme immagini di monete antiche con racconti moderni.

Il risultato è un mito perfetto per diventare virale, ma poco solido quando lo confronti con cataloghi e comunicazioni ufficiali.

Cosa c’è davvero nella Collezione Numismatica 2026

La Collezione Numismatica 2026, presentata a febbraio 2026, include circa 21 monete commemorative (con possibili aggiunte) in argento, oro e finiture speciali come fior di conio e reverse proof. I temi sono culturali, storici e sportivi, e i valori nominali vanno da 2 a 100 euro, con corso legale.

Tra le emissioni più chiacchierate ci sono:

  • Milano Cortina 2026, con monete in oro (20 e 50 euro) e una in argento reverse proof legata alla fiaccola,
  • una moneta d’oro da 100 euro dedicata a Ferrari,
  • una moneta d’argento da 10 euro per Arnaldo Pomodoro,
  • la moneta per l’850° della Battaglia di Legnano, anche con elementi colorati,
  • altre uscite “da collezione” (dal Corriere della Sera a temi artistici e istituzionali).

In questa lista, però, il delfino non compare. E già questo basta a ridimensionare la promessa della “fortuna”.

Allora perché tutti ne parlano? Le fonti dell’equivoco

Il delfino è un simbolo che esiste eccome nella storia delle monete, soprattutto nel mondo antico. In ambito numismatico, può apparire su emissioni greche e romane, e in generale richiama il mare, la velocità, la protezione. È un tema affascinante, e proprio per questo è facile usarlo per costruire una leggenda contemporanea.

Qui entra in gioco la parola giusta: numismatica. Se ti appassiona, scopri subito che il valore non nasce da un animale inciso, ma da un mix di dettagli molto concreti.

Quanto “valgono davvero” queste monete: aspettative realistiche

Le monete moderne commemorative possono avere un prezzo di mercato superiore al nominale, ma raramente parliamo di cifre da capogiro. L’incremento dipende da fattori misurabili:

  1. Tiratura (più è limitata, più può crescere la domanda)
  2. Conservazione (un graffio può cambiare tutto)
  3. Finitura (reverse proof e versioni speciali attirano di più)
  4. Tema (sport, anniversari, design iconici)
  5. Mercato secondario (quanto i collezionisti sono disposti a pagare oggi)

Esempio tipico: alcune emissioni possono essere rivendute a cifre interessanti rispetto al nominale, ma parlare di “fortuna” è quasi sempre marketing.

Come controllare in 3 mosse, senza farsi prendere dal panico

Se pensi di avere una moneta “col delfino” o un pezzo strano, fai così:

  • Cerca il catalogo ufficiale IPZS e confronta immagini e descrizioni.
  • Verifica anno, valore nominale, metallo e diametro (sono dati che non mentono).
  • Diffida da annunci che puntano tutto su una frase: “rarissima, vale migliaia” senza prove.

Il punto finale: cosa fare se ce l’hai davvero

Se la tua moneta ha davvero un delfino, probabilmente non è un’emissione italiana moderna della Zecca, e potrebbe essere:

  • una moneta estera,
  • un gettone,
  • un oggetto turistico,
  • oppure una moneta più vecchia da identificare con calma.

La cosa migliore? Trattala come un piccolo mistero da risolvere, non come un jackpot. Perché la vera “fortuna”, spesso, è scoprire cosa hai in mano prima che lo decida un titolo sensazionalistico.

Redazione Biocell Notizie

Redazione Biocell Notizie

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